Close
back to top
sfondo-header

Come scegliere un carattere

Come scegliere un carattere

Nella progettazione degli elaborati grafici spesso e volentieri ci si è trovati nella situazione di dovere scegliere il font (carattere) più adatto al nostro progetto. Decidere quale font usare è una parte fondamentale della riuscita del nostro progetto creativo: in realtà può determinarne il successo o l’insuccesso.Spesso e volentieri capita di vedere dei volantini, dei poster e dei loghi realizzati con font che non c’entrano per nulla con il messaggio che si vuole trasmettere e rendono l’elaborato poco centrato oppure oggettivamente brutto. Una cattiva scelta nella fase di progetto può davvero compromettere il risultato definitivo.

La scelta del giusto font si basa sulla reazione che si desidera ottenere nella persona che leggerà il nostro testo.  Questa fondamentalmente dovrà essere la linea guida del nostro progetto. Questa scelta potrà essere fatta in autonomia o a seguito di un briefing con il nostro cliente. La scelta di un font è parzialmente dettata dal gusto personale e dall’esperienza del designer, ma ci sono, naturalmente delle componenti oggettive di cui tenere conto.

Due componenti oggettive basilari da considerare vengono chiamate, in inglese legibility e readability. La traduzione in italiano è più o meno la stessa, ma il senso è differente.

Legibility o “leggibilità di un carattere”

La legibility è quella caratteristica che in italiano potremmo definire come “leggibilità di un carattere” mentre la readability è la “leggibilità di un testo“.  La legibility è qualcosa che è legata  con la struttura grafica del singolo carattere tipografico come lo spessore, la presenza o meno di grazie, il kerning, la spaziatura o l’interlinea. È una caratteristica oggettiva e non legata ai gusti personali di una persona ed è quindi semplice definire la leggibilità di un carattere.

Ad esempio un font calligrafico non ha una buona leggibilità perché è progettato per essere attrattivo ad una prima occhiata e non in lunghi testi. Invece, se ci fate caso, i font usati nelle editoria tradizionale o  online sono estremamente facili da leggere.

Nell’immagine di esempio che segue ho utilizzato il font Verdana, che è uno dei più leggibili in assoluto, il Times New Roman e il font calligrafico Rage Italic. Come si può failmente notare a parità di dimensioni del carattere (18 pt) il grado di leggibilità è molto diverso.

 

Nella scelta del font bisogna quindi decidere qual è il grado di leggibilità di cui hai bisogno.
Se avete bisogno di un font estremamente leggibile considerate questi consigli per un’ottima leggibilità:

  • Optate per caratteri tipografici con lettere dalle forme convenzionali, infatti tutti quei font che hanno lettere con forme strane e inusuali, magari con mille decorazioni e ghirigori, anche se bellissime e utili per attirare attenzione fanno appunto quello, attirano l’attenzione! Se invece hai bisogno di leggibilità ricerca le forme standard nelle lettere.
  • Orientatevi su caratteri tipografici con una buona spaziatura. I font le cui lettere sono troppo vicine tra loro creano una lettura molto lenta e difficile, sono quindi da evitare in questo caso.
  • Scegliete  font i cui caratteri abbiano un alto rapporto tra l’occhio e il corpo totale. L’occhio, o altezza della x, è, appunto l’altezza di lettere come x, a, c, o, eccetera. Il corpo è invece l’altezza totale e quindi considerando anche aste ascendenti e discendenti. Comunque sia un rapporto alto (direi tra 0,4 e 0,6) tra occhio e corpo garantisce un’ottima leggibilità.

Readability o leggibilità di un testo

Il modo in cui un testo viene impostato, unito al livello di legibility di cui ho appena parlato, porta a un determinato livello di readability, ossia di leggibilità di un testo.Quando si parla di leggibilità di un testo si parla di tutte quelle caratteristiche di forma, tracking, kerning, colore e tutte le altre proprietà che collaborano nel creare un aspetto complessivo che può essere più o meno leggibile.

Utilizzando lo stesso font,  ma con caratteristiche di testo diverse (giustificazione, interlinea) si può avere una scarsa  o un’ottima  leggibilità di testo. L’esempio a destra è molto più “leggibile”!

I miei consigli

Se il vostro obiettivo è ottenere un’alta leggibilità del testo consigliamo:

  • Scegliete font che sono stati  progettati esattamente per l’utilizzo di cui avete bisogno. Ci sono font progettati specificatamente per lunghi testi stampati, altri per titoli dal grosso impatto visivo, altri ancora per testi visualizzabili senza problemi da piccoli display e così via.
  • Allineate il testo a bandiera, e possibilmente a sinistra. Evitate quindi testi allineati al centro o giustificati se vi serve che essi siano fortemente leggibili.
  • Dividete in paragrafi. Rendete ordinato il testo suddividendo il tutto in paragrafi. Questo non solo migliora l’aspetto visivo al primo impatto ma rende anche più chiaro il messaggio da dare, inserendo gli spazi bianchi e cioè delle “pause” per il lettore.
  • Utilizzate nel modo corretto pesi e dimensioni. I font con peso “roman” o “regular”, sono adatti ai lunghi testi perché di spessore (peso) medio. Allo stesso tempo, è importante utilizzare sempre le giuste dimensioni di un font.
  • Utilizzate nel modo corretto l’interlinea. Se il tuo testo proseguea su più linee (come ovviamente nel punto precedente), dovete impostare il valore di interlinea in modo che  sia maggiore della dimensione in punti del carattere. Solitamente si usa un’interlinea di circa il 120% delle dimensioni del corpo del carattere se il carattere è di piccole dimensioni, mentre va generalmente ridotta all’aumentare del corpo.

Qual è il font giusto?

Come già asserito in precedenza non esistono font giusti, ma solo font adatti ad un progetto, oppure inadatti. Quali sono i parametri di riferimento per valutare se un font è adatto?

La destinazione d’uso

Conoscere lo scopo per cui un font è stato inizialmente progettato dal suo creatore è sicuramente uno dei modi migliori per sapere come utilizzarlo. Ci sono alcuni font di cui si è scritto o parlato moltissimo  e dei quali non si può far finta di ignorare la storia. Se si usano font famosi e di utilizzo ben definito come Cooper Black, Comic Sans, Gotham, eccetera, in modo errato si ottengono dei risultati insoddisfacenti e inadeguati.

Aspetto estetico

Un altro importante fattore che condiziona il livello di adeguatezza di un carattere è indubbiamente l’aspetto esteriore, la sua estetica .Non si intende dire se il font è “bello” o “brutto”, ma se si adatta alle aspettative del pubblico con cui quel font interagirà.

Dobbiamo scegliere, per esempio, un font per un Istituto Bancario. Se scegliamo un font tipo il Comic Sans oppure il Vag Rounded, per quanto per disegnati, non trasmetteranno il giusto messaggio al potenziale pubblico della Banca.

Probabilmente un font più adatto al ramo bancario potrebbe essere un font serif come può essere il Bodoni MT, il Minion Pro, oppure il Garamond.

Umore

Se avete letto i paragrafi precedenti, comprenderete che alcune definizioni di sovrappongono leggermente tra loro. Questo accade specialmente per quel che riguarda l’aspetto dell’umore che è una sorta di sintesi dinamica tra l’aspetto estetico di un font e la sua leggibilità (sia del carattere che del testo), ma anche del messaggio che il testo scritto in un determinato font vuole trasmettere. L’umore di un font è qualcosa di fortemente condizionato dal messaggio che viene percepito. Ad esempio un font può trasmettere delle sensazioni di eccitamento, di panico o di rilassatezza ma, durante la lettura di quello che è effettivamente scritto, la percezione può andare ad un altro livello e l’umore generale cambia. Nell’immagine seguente si possono  percepire i vari “umori”:

 

Sensibilità personale

Naturalmente nella scelta di un font, oltre a quanto espresso in precedenza, interviene il proprio gusto personale, che è stato forgiato dall’esperienza e dalla propria sensibilità.

I passi fondamentali per scegliere il giusto font

Dopo aver abbondamente approfondito l’argomento di seguito elenco i passi fondamentali che si dovrebbero seguire per la scelta del giusto font.

  Impostate una gerarchia

In pratica bisogna analizzare il nostro contenuto, valutare quanto testo bisogna scrivere e decidere di quanti caratteri si ha bisogno per scrivere quel testo. Ad esempio, decidete se serve un font per i titoli, uno per i testi ed uno per le eventuali didascalie. Vi basta un font che, tramite le sue varianti di peso o inclinazione Vi  permette un soddisfacente risultato o pensate che sia meglio selezionare due o tre (meglio non più di tre) per garantire una maggior differenziazione?

Comprendere  le proprie necessità e decidere il numero ed anche la tipologia di carattere da utilizzare è un passaggio fondamentale che Vi permetterà di procedere in modo più ordinato nello scegliere un font.

Prendete spunto dall’esempio di altri designer

Non significa copiare, ma solo analizzare il mercato e capire che cosa ha già funzionato in passato per progetti simili al vostro da cui  prendere spunto e ispirazione. Esistono poi degli abbinamenti consolidati tipo:

Georgia + Verdana, Helvetica Bold e Garamond, Bodoni e Futura, Franklin Gothic e Baskerville, Caslon Bold e Univers Light, Freutiger Bold e Minion, etc.etc.

Qualora ci sia un font specifico da utilizzare e si naviga nel buio posso suggerire la consultazione del sito canva che partendo dai font più diffusi propone degli abbinamenti gradevoli.

Un passo alla volta

Scegliere il giusto font è un processo importante e non un’incombenza da risolvere in pochi minuti frettolosamente. Prendetevi il giusto tempo e fate delle piccole modifiche graduali. Come un aggiustamento di uno spessore o di un’inclinazione e di volta in volta osservate il risultato per verificare il cambiamento e e comprendere cosa funziona e cosa no. Cercate di fare una sola modifica alla volta per evitare di perderti possibili combinazioni perfette nella fretta di modificare.

Evitate le scelte banali

Delle volte capita di fare delle scelte un po’ scontate banali perchè ci si affida a clichè:

  • Evitate di usare  il Papyrus solamente perché state lavorando su qualcosa che ha a che fare con “l’antichità”;
  • Non scegliete il Comic Sans solamente perché state lavorando su qualcosa di giocoso o divertente;
  • Non optate per il Trajan solamente perché state lavorando su qualcosa che ha a che fare con il mondo latino o romano
  • eccetera, eccetera
Utilizzate le famiglie di font

Se vi serve utilizzare più di font ma avete comunque bisogno di ordine e di trasmettere il messaggio da trasmettere attraverso un’unica “armonia”, le famiglie di font allora sono fatte per voi.

Le famiglie di font sono quei font che, al loro interno, comprendone delle grandi varianti di peso e larghezza. Ci sono addirittura famiglie estese di font che comprendono sia le versioni serif che le sans serif, oppure le versioni squadrate e quelle arrotondate e così via.

Cito come esempio la famiglia Helvetica Neue LT che ha decine di combinazioni differenti.

Scegliete combinazioni standard

Quando non sapete proprio cosa fare e vui sentite bloccati, si può risolvere  tutto puntando su delle combinazioni di font dalla comprovata validità. Una l’ho citata qualche paragrafo più in su ed è il Georgia più il Verdana che sono tra le combinazioni più utilizzate nel mondo del web.

Anche perché ci sono dei font che proprio non staranno mai bene insieme. A breve un articolo su come abbinare i font.

Scegliete i font più popolari

Ci sono una serie di font che sono diventate popolari perchè amate dai designer. Questa popolarità nasce, probabilmente, dalla loro qualità intrinseche. Quindi potete usarle senza problemi.

Category: